La Riviera del Brenta nell’800

Cristiano de Martens fece diversi viaggi nella Riviera del Brenta, venendo da una famiglia tedesca ma originario della Miravecchia bei Dolo… durante i suoi viaggi tenne un diario, ovviamente in tedesco, e dipinse diversi acquerelli delle ville della Riviera, in tutto il loro splendore originario. Non solo, nel 1827 disegnò e colorò una mappa intera della Riviera, con le ville più importanti acquerellate a margine. Una testimonianza importante e originale dell’aspetto delle ville nell’epoca, oggi nella Collezione Fattoretto, portata a conoscenza con questa pubblicazione. Sara Grinzato e Mauro Manfrin ne hanno analizzato il diario, tradotto dal tedesco dell’Ottocento, la famiglia di origine, i viaggi e gli acquerelli, per poi passare a ogni singola villa acquerellata, approfondendo per ognuna gli aspetti storici, architettonici e familiari, in modo competente e circostanziato, con un ricco apparato bibliografico che farà la gioia di ogni appassionato della Riviera.

“Questo […] fa sì che la raccolta di disegni di Cristiano si possa considerare probabilmente la più importante serie iconografica della Riviera del Brenta nell’Ottocento, rappresentando per questo secolo quello che fu l’opera del Costa per il Settecento e le cartoline illustrate per il Novecento.”

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Dal castello di Duino al mistero di una tela ritrovata

Edmond Dantes è un restauratore di dipinti antichi, e viene chiamato per certificare la stima di autenticità di una tela ritrovata durante il restauro di una torre del Castello di Duino. Ma qualcosa lo perplime… durante la valutazione si trova fianco a fianco con Iris Venturini, l’assistente nonché futura sposa del suo committente, l’ing. Gherini. Ma con Iris le cose si evolvono in modo rapido, perché non condividono solo il lavoro e la passione per l’arte, ma i loro occhi si accendono di una luce nuova, mentre le insistenze dell’ingegnere si fanno sempre più pressanti, e sospette. Perché vuole che lui firmi in fretta la valutazione? E come mai sembra essere coinvolto in un giro losco collegato alle aste d’arte? Chi è la donna che Edmond Dantes porta nel suo passato?
Solo il gatto Pablo, che ha scelto di vivere con lui, potrà aiutarlo a risolvere una situazione via via più complessa, fino al disvelamento finale… dell’investigazione, e della storia d’amore.

Un romanzo intenso, da parte dell’affermata autrice Vania Russo, che fa vibrare il lettore di molte emozioni.

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Non c’è Paese dove mangiare e bere meglio

E non pensiamo solo alla pizza e al vino! Davide Albanese, esperto homebrewer e oggi titolare di un marchio brassicolo, ci parla delle ottime birre artigianali presenti in Italia… abbinate ai migliori piatti della cucina tipica italiana. Ha raccolto la sua esperienza sul gustoso mondo della birra in questo libro, diviso in due parti: nella prima Davide ci parla di cos’è e come viene fatta la birra, i procedimenti e le accortezze per renderla unica, mentre nella seconda ha inserito trenta abbinamenti tra i piatti più famosi (e buoni) della nostra tradizione e trenta birre artigianali, per ottenere una vicendevole valorizzazione tra cibo e bevanda. Un libro utile e… tutto da gustare!

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I funerali del Barone Rosso

Il 21 aprile 1918 sui cieli di Vaux-sur-Somme veniva abbattuto Manfred Albrecht von Richthofen, l’Asso degli assi dell’aviazione tedesca della Prima guerra mondiale. Eroe dei tedeschi, autore di 81 vittorie aeree, era stato denominato il ʽBarone rosso’ per via del suo titolo nobiliare e per il vezzo di pitturare di rosso i suoi aerei, a partire dall’ Albatros D III, con cui aveva ottenuto il suo primo successo da pilota da caccia nello scontro con un Nieuport sul fronte di Verdun

[…]

I duelli aerei di quegli anni erano oggetto di cronaca ammirata nei principali quotidiani del mondo, e il pilota che pose la parola fine alla leggenda che maggiormente contribuiva a tali cronache fu il capitano Arthur Roy Brown, della Canadian Air Force, scontratosi con il triplano Fokker del Barone Rosso, abbattendolo, la mattina del 21 aprile 1918. L’ufficiale, pur consapevole che si era reso protagonista di un evento che sarebbe passato alla storia con una certa evidenza, non si era sentito fiero né tantomeno felice per la conclusione del duello.

[…]

La cerimonia, svolta secondo il rito inglese, si svolse con tutti gli onori militari. Davanti alla tenda in cui giaceva il cadavere di Richthofen arrivò l’autocarro militare su cui venne adagiata la bara. Seguirono il veicolo un sacerdote anglicano e numerosi ufficiali della RAF. La destinazione del corteo funebre inglese per un pilota tedesco era il cimitero di Bertangles, piccolo borgo francese nelle vicinanze di Amiens.

[…]

Come era consuetudine tra i piloti – che si sarebbe ripetuta nel successivo conflitto mondiale – il giorno seguente, 23 aprile, un pilota inglese volò a bassa quota sulle linee tedesche e lanciò un involucro contenente la foto della salma di Richthofen e del picchetto che gli rendeva gli onori al funerale. Conteneva altresì un messaggio scritto in inglese: “To the German Flying Corps. Rittmeister Baron Manfred von Richthofen was killed in aerial combat on April 21st 1918. He was buried with fully military honours. From the British Royal Air Force.

Dal libro di Ferdinando Fedi “Nemici ma con onore – Da Ruffo di Calabria a Durand de la Penne, quando in guerra prevale l’aspetto umanitario”

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Non avremmo potuto sperare di meglio!

Orazio Marinali è uno dei più importanti scultori della nostra zona, di cui nel 2020 cadeva il trecentesimo anno della scomparsa. Su di lui è stato scritto qui e là, ma questo testo si pone come riferimento della produzione scultorea del Marinali.

Le sue statue completano in modo mirabile la cavallerizza del giardino di Villa Bolasco, nominato giardino più bello d’Italia del 2018. Ma non solo: il Duomo di Bassano, Villa Trento da Schio, Villa Trissino Marzotto e molte altre fino ad arrivare alla Basilica di Monte Berico, di cui Orazio Marinali ha decorato con le sue mirabili statue sia gli interni che l’antistante piazzale.

Giancarlo Saran ha raccolto e organizzato la produzione statuaria del Marinali in un testo prezioso e completo, illustrato da splendide foto (grazie ai molti collaboratori che hanno creduto a questo progetto, oltre al Rotary Castelfranco-Asolo) e che già alla sua uscita registra un notevole successo: anche Vittorio Sgarbi è venuto a visitare il Parco Bolasco con Giancarlo Saran per ammirare il risultato dei restauri e la preziosità descrittiva del libro, che si presenta come “guida alle bellezze scultoree del Marinali nelle Ville e nelle Chiese del Veneto”.

Un titolo indubbiamente prezioso, che mancava nel panorama dell’arte e del turismo della Castellana, del Bassanese e, ovviamente, del Vicentino.

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Brevi riflessioni sul futuro dell’editoria – edizione 2021

Potrei anche reintitolare il post “pippe editoriali di un giovedì mattina”, ma sembrerebbe poco elegante, per quanto maggiormente descrittivo.

Riflettevo sui dati che tanto vengono sbandierati negli ultimi giorni: +2,4% del mercato editoriale nel 2020, tutti a riempirsi la bocca di “successo”, “tenuta”, “resilienza” (mancava eh?), “roccia culturale”.1

Mah. Se andiamo a vederli bene, però, questi dati, vediamo che il segno + è portato sostanzialmente dagli ebook e dagli audiolibri.2 Detta tra noi, se allora parliamo di “libri”, qui da festeggiare non c’è poi molto. È verissimo e concordo che vuole essere una visione pessimistica, in cui nemmeno io mi rivedo, però il vero dato importante è questo: il libro fisico sta arretrando. La digitalizzazione sta prendendo piede anche qui. Se dobbiamo affidare il futuro del libro all’audiolibro, allora stiamo freschi, nel senso che per ora vale l’1% del fatturato totale dei libri, in futuro sì, crescerà, ma sarà – credo, e posso sbagliarmi – come per gli ebook. Ovvero affiancherà la fruizione tradizionale dei libri, ma non la soppianterà. Magari mi sbaglio, ma insomma.
D’altra parte, allora l’editore come figura deve iniziare a pensare non solo in digitale (e qui penso ai piccoli editori che non fanno gli ebook, o gli audiolibri), ma anche multipiattaforma. La fruizione del contenuto dei libri è diventata multipla: letta, o ascoltata. Acquistata, o in streaming (Audible, Storytel, Kindle Unlimited). E se la gioca con altri servizi, in streaming, che costano relativamente meno e offrono di più, in termini di tempo e di capacità di intrattenimento, come per esempio Netflix (che fattura da sola 20 miliardi di dollari).3

Infine la riflessione più amara: serviranno ancora, gli editori? Me lo chiedo perché, e non mi pare di vederlo molto in giro, il primo libro più venduto su Amazon fino a qualche giorno fa era “Il grande reset” di Ilaria Bifarini.4 Non troverete questa notizia molto in giro perché… è un autopubblicato su Amazon Direct Publishing. Quindi compare solo su Amazon, è acquistabile solo lì, è stato prodotto solo lì, e stampato on demand in Polonia. Dunque Ilaria sul suo computer ha scritto un libro (l’ho letto, è un buon libro – con qualche piccolo refuso – e avrebbe meritato a mio avviso un editore…), lo ha caricato sul portale e lo vende. Senza incontrare sulla sua strada correttori di bozze, grafici, impaginatori, tipografi, editori, promotori e librerie. Tutta la filiera inglobata unicamente sotto Amazon. A che serve l’editore, dunque?

Stiamo parlando di uno dei libri più venduti sulla più grande libreria d’Italia: le librerie online smerciano il 43% dei libri del Paese5, il 6° libro più venduto ha un suo peso, eppure non se ne sente molto parlare. Fosse nelle librerie, o con editori “classici”, sarebbe su tutte le riviste e i giornali…

Ma attenzione: Amazon è un bel bestione eh. Fattura 280 miliardi di dollari6. Più dell’intera Finlandia, per dire. La maggior parte del fatturato gli deriva neanche dal commercio, ma dalla sua branca “cloud”: Amazon Web Services, che fa da sola il 60% circa.7 All’interno del ramo commerciale, il mercato “libri” frutta ad Amazon il 7% (sorry, non trovo più l’intervista). Il che vuol dire che, se domani Bezos si sveglia, può serenamente cancellare l’intero sistema editoriale italiano con qualche clic. Non lo fa, ok, perché per ora non gli conviene. E se in futuro gli convenisse? E se decidesse di applicare anche lui una censura preventiva sui libri che non gli garbano89?

Tutto bello eh. Tutto bene. Il mercato del libro cresce.
Ok, ma come dire non dormirei tra due guanciali.

1https://www.fanpage.it/cultura/ricardo-franco-levi-il-libro-e-la-roccia-piu-solida-del-nostro-sistema-culturale/

2https://www.giornaledellalibreria.it/news-mercato-il-2020-chiude-in-positivo-unanalisi-dei-dati-del-mercato-del-libro-in-italia-alla-prova-della-pandemia-4326.html

3https://it.wikipedia.org/wiki/Netflix

4https://www.amazon.it/GRANDE-RESET-Dalla-pandemia-normalit%C3%A0/dp/B08Q6DHML1/

5https://www.giornaledellalibreria.it/news-mercato-leditoria-di-varia-cresce-del-24-nel-2020-domani-la-presentazione-dei-dati-aie-alla-scuola-uem-4323.html

6https://s2.q4cdn.com/299287126/files/doc_financials/2020/ar/2019-Annual-Report.pdf

7https://www.cnbc.com/2019/01/31/aws-earnings-q4-2018.html

8http://kabbaland.com/MLH/amazon-ha-censurato-3-libri-in-3-giorni/

9https://www.libreidee.org/2020/03/censura-vietato-indagare-sugli-usa-allorigine-del-covid-19/il-libro-censurato-da-amazon/

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Il tesoro della Riviera del Brenta, scoperto un anno alla volta

La Riviera del Brenta e del Miranese custodisce mille tesori, e per studiarli e renderli al meglio l’associazione dei Cavalieri al Merito della Repubblica – Riviera del Brenta ha assoldato tra i suoi soci un gruppo di studiosi e storici. Un anno alla volta, scava nella storia del nostro territorio per portare alla luce tesori più o meno noti, per attribuire correttamente quadri e affreschi, e per contribuire a diffondere la ricchezza custodita tra Ville Venete, Chiese, Monasteri e storie artistiche. La scoperta di quanto avvenuto nel passato ci porta a comprendere il presente: onore al merito dei Cavalieri del Brenta, che quest’anno è giunta al decimo volume di una collana preziosa per chi ama la Riviera e i suoi gioielli.

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Che cos’è la dieta FODMAP e perché è utile per chi ha il colon irritabile?

1 – Cosa sono i FODMAP

L’acronimo FODMAP sta per: Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyoils, ovvero Oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentescibili, e sono alimenti ricchi di zuccheri (i saccaridi, appunto), semplici o composti, che una volta digeriti richiamano acqua e, fermentando, aumentano molto il loro volume, producendo anche gas. I polioli, invece, sono praticamente inassorbibili dall’organismo, sono molto difficili da digerire e aumentano i sintomi di disagio intestinale.

2 – Cos’è la sindrome da colon irritabile

Circa il 20% della popolazione italiana soffre di intestino irritabile, la maggior parte donne, e ha difficoltà a digerire determinati alimenti. È una sindrome debilitante, che si presenta con forte fastidio o dolore addominale, crampi e necessità di evacuare, alternando giorni di diarrea a giorni di stitichezza. Spesso amici e famigliari minimizzano il disagio di queste persone, non percependo la reale gravità della situazione. Non si tratta di una malattia grave, ma comunque fastidiosa, anche perché non esiste una vera e propria cura, dato che si pensa intervengano molti fattori anche psicologici come stress, debolezza, affaticamento, ansia, depressione e insonnia.

3 – Perché è utile la dieta FODMAP

La dieta FODMAP è una dieta a esclusione che permette di alleviare i disturbi nel 75% dei casi di sindrome da colon irritabile. Si evitano determinate categorie di cibi per due-quattro settimane in attesa di un miglioramento, e dopo segue un periodo, più o meno lungo, di reintroduzione graduale delle categorie inizialmente escluse. Siamo volutamente generici in tal senso perché il percorso è del tutto individuale e non standardizzato, e raccomandiamo vivamente di non procedere a un “fai da te”, ma si deve essere seguiti da un medico dietologo che possa valutare il reale andamento della dieta, che vuol essere un approccio finalizzato al miglioramento dello stile di vita della persona.

Solo a fini illustrativi, saranno da evitare alcune categorie di frutta e verdura, e in generale legumi, latticini e cereali (e suoi derivati, tra cui la pasta). A queste categorie saranno da preferire altre verdure, alcuni tipi di frutta fresca, carne, pesce, tofu, formaggi a pasta dura, riso, quinoa e prodotti senza glutine.

4 – Altre sindromi che traggono giovamento dalla dieta FODMAP

Data la particolare dieta seguita, anche chi soffre di celiachia può trarre grande giovamento dalla dieta FODMAP, dato che eliminando i cereali elimina anche il glutine. Altresì anche ci soffre di diverticoli, dato che la dieta FODMAP permette di ridurre il gonfiore addominale, riducendo quindi anche non solo il dolore dovuto all’espansione dei diverticoli, ma persino la loro comparsa, divenendo una dieta anche preventiva a tale scopo.

5 – Altre cose utili da sapere per chi ha il colon irritabile o soffre di intestino “capriccioso”

Per chi soffre di intestino “capriccioso” e volesse saperne di più, consigliamo ovviamente il nostro titolo “Il libro – serio – della cacca”, che contiene oltre alla dieta FODMAP anche mille altre risposte utili a chi volesse stare meglio con il proprio intestino.

Vai alla scheda libraria

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Polpette: che bontà!

Si avvicina a grandi passi il Natale, e tra i cibi tipici delle Feste come non citare le Polpette? La Polpetta assurge a simbolo di virtuoso utilizzo degli avanzi, magistralmente orchestrato dalle sapienti mani delle mamme amorevoli verso i propri familiari. Ma non solo: piatto prelibato che un barista, un giorno, ha voluto approfondire, scovando un Saggio delle Polpette che gli aprirà vasti scenari inediti… in cambio di un poggiapiedi Poang.

Questi gli ingredienti di un libro divertente, a metà tra il ricettario e la narrativa, scritto da un autore ormai affermato quale Alessandro Coppo, alla sua sesta avventura editoriale con Panda Edizioni.

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Cosa spinge un aviere a pagare le cure per il nemico che ha appena abbattuto?

Semplice: l’onore. Perché se da un lato c’è l’obbligo bellico di combattere il nemico, dall’altro c’è il lato umano che non ne vuole l’annientamento fisico, ma solo la sua innocuità. Perciò nella storia si sono visti diversi episodi in cui si sono curati i nemici, onorati gli sconfitti, si è permesso loro di soccorrere i feriti, o di salvarli direttamente. Così come tra parti belliche opposte ci si è concessi la “tregua di Natale”, oppure dopo l’affondamento di una nave se ne è salvato l’equipaggio, mettendo a repentaglio la propria posizione, pur di soccorrere gli esseri umani ormai sconfitti.

Il Generale Ferdinando Fedi ha raccolto una trentina di episodi diversi, esplorando eventi bellici più o meno noti, partendo da prima della Grande Guerra fino al secondo conflitto mondiale, includendo anche i salvataggi dei beni culturali. Il libro poi approfondisce la creazione e lo sviluppo del Diritto Umanitario, da Pietro Verri ai giorni nostri, grazie anche alla sua preparazione e competenza accresciute sul campo, visto il suo ruolo professionale che lo ha visto e lo vede impegnato in organismi di respiro internazionale nell’ambito del diritto militare.

https://www.pandaedizioni.it/catalogo/saggistica/nemici-ma-con-onore/

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