Archivi del mese: novembre 2013

Mizzica,Torino! Dalla Sicilia al Piemonte l’avventura di cercare un lavoro!

Mizzica,Torino! Dalla Sicilia al Piemonte l’avventura di cercare un lavoro, da oggi in ebook!
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Vajont – Oltre il muro, la testimonianza di un soccorritore, è disponibile in ebook!

Vajont – Oltre il muro, la testimonianza di un soccorritore, è disponibile in ebook a 4,49€!
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Vantaggi e svantaggi degli ebook: parliamone francamente.

Eccoci quindi ad un approfondimento che può suscitare parecchio interesse, soprattutto tra gli addetti ai lavori. Ma non solo: sicuramente interesserà anche i lettori forti, perché probabilmente i maggiori vantaggi riguardano proprio loro.

Ne parliamo molto velocemente, e con franchezza, così come siamo abituati a fare.

Per i librai: l’ebook può rappresentare un vero spauracchio, l’armageddon delle librerie. Ma è davvero così? Chi meglio di un libraio può consigliare schiettamente i propri affezionati clienti sul valore o meno di ciò che comprano? Chi meglio di lui può aiutare alcuni clienti magari anziani, o più semplicemente quelli che non hanno postepay/paypal ecc, nell’acquistare un prodotto così particolare? Gli ebook stanno invadendo il mercato, e solo chi ha una certa esperienza alle spalle può districarsi in mezzo a ciò che sta diventando (ancor più del cartaceo, perché lì almeno un minimo di selezione c’è) una vera giungla.

Per gli editori: solo per gli editori “farlocchi” gli ebook rappresentano una minaccia. Gli editori “veri” (qualsiasi cosa ciò voglia significare… chiedo venia) hanno capito che l’ebook è solo una diversa forma di veicolazione del contenuto. Ed è il contenuto, ciò che interessa davvero. Ed è sul contenuto che l’editore gioca ancora un ruolo fondamentale.

L’ebook da questo punto di vista sta sparigliando le carte, perché gli editori “old style” – forti delle loro posizioni di dominanza sul mercato, posizioni che derivano principalmente da politiche distributive repressive e chiuse – vedono crollare le loro roccaforti distributive perché l’ebook distribuisce tutti, subito, ovunque. Il cartaceo ha bisogno di spazio, anche espositivo, e solo i “forti” possono permettersi di acquistare (per non dire “strozzare”) spazi in libreria. L’ebook no, pertanto l’editore piccolo può aspirare a trovare un suo spazio “virtuale” creando contenuti di qualità, che vadano realmente incontro ai bisogni culturali o di svago dei lettori. Laddove invece spesso (ma non sempre) i grandi editori pubblicano grandi nomi, oppure “amici” di grandi nomi, ma il cui contenuto a volte è passibile di critiche…

Per i lettori: l’ebook ha un grande, grandissimo svantaggio in partenza. Ovvero che si scontra con un’immagine bucolica, un’immagine romantica del lettore a letto o in poltrona con la sua lucetta a leggere un bel romanzone. La carta, il libro come oggetto ha giustamente un suo spazio nell’immaginario collettivo, ed è giusto così, così dev’essere. Il piacere di aprire un libro per la prima volta, l’odore della carta stampata, delle librerie, delle biblioteche (hanno tutte un odore diverso, no?), quello non ce lo toglierà mai nessuno, ed è sacrosanto. L’ebook al confronto non può che essere perdente.

D’altra parte…

D’altra parte credo che i lettori forti abbiano un grande problema, così come ce l’ho anch’io. E il problema è lo spazio. Io ho un garage (quello di mia madre) stracolmo di libri. Non quelli della Panda, no: i miei. Quelli che ho comprato negli anni, prima della Panda. Scatoloni di libri acquistati, bellissimi, che ho già letto o non vedo l’ora di leggere… ma non so se avrò mai realmente il tempo di farlo. Eppure li ho già pagati, alcuni molto cari.

È vero, l’ebook non è la carta, consuma batterie (molto poca in realtà), se cade si rompe (così come i cellulari o i tablet, d’altronde), però… ci stanno più di mille libri. E i files che non ci stanno li posso tenere sul computer, e caricarli sul reader solo quando voglio leggerli. Uno si può chiedere anche cosa ci si faccia con mille libri nell’ebook, ma vi assicuro che un lettore forte può sognare di liberarsi di un sacco di posto fisico al solo pensiero di mille libri… digitali!

Ci sono molti ebook gratuiti, molti dei quali dei grandi classici, mediamente un libro digitale in Italia costa meno che quello cartaceo (in America i prezzi si stanno eguagliando), non pesano due chili (chi ha letto gli ultimi Ken Follett può capire) e non occupano spazio.

Tutti i lettori forti che conosco e sono passati all’ebook ne sono entusiasti.

Anche gli editori dovrebbero esserlo: nessun costo di stampa, nessun costo di magazzino, costi distributivi abbattuti, potenzialità distributive moltiplicate al cubo.

Infine, se mio nonno avesse avuto l’ebook avrebbe potuto leggere anche fino a poco tempo prima di andarsene. Stava diventando sempre più cieco, povero, e per riuscire a leggere (lo adorava) si metteva con la lente di ingrandimento vicino alla pagina, per vederci lo stesso. Con l’ebook si può… ingrandire il carattere. A volontà. Peccato, nonno, non averne potuto approfittare.

E ora chiudo. Vedremo nei prossimi anni se questa analisi schietta ha un fondamento oppure no. Il libro cartaceo non morirà mai, così come non sono morti i vinili o i cd. Ma l’era del digitale, è ora di ammetterlo, si sta affacciando anche nel mondo del libro. Come protagonista.

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