Dello stato dell’editoria e dei libri elettronici

iBookStoreCerto, il titolo è in sé pretenzioso e forse un po’ sborone, ma riassume abbastanza bene questo “riassunto” (review, per chi vuole) di ciò che ho imparato in questi due anni. Inoltre questo breve testo vuole essere d’aiuto a chiunque dovesse desiderare di comprendere un po’ meglio come sta l’editoria in Italia negli ultimi anni. Ah, non per ultimo tratterò della nuova politica dei prezzi degli ebook da parte di Panda Edizioni.

Ma perché questo pippotto? Eh, cerchiamo di romanzarla (il che, detto da un editore, è tutto un programma).

Tutto nacque quando Anna Mioni, della agenzia letteraria AC2, mi diede un testo di Lorenzo Mazzoni da sottoporre a valutazione. Il testo mi piacque molto, ma non potei pubblicarlo perché impegnato in valutazione da parte di case editrici molto più blasonate (ATTENZIONE: primo indizio). Era un bel libro, piacevole, ironico, ben costruito, scorrevole eppure complesso. Bello, davvero. Spinto dalla curiosità, provai a vedere se ci fossero dei suoi ebook in commercio. (Nota numero 1)

Se c’erano? Eccome!

Il primo della serie “Malatesta – Indagini di uno sbirro anarchico” era addirittura gratuito. Io sono nato a Ferrara, città natia anche di Mazzoni, dove ha ambientato tutti i libri di Malatesta. E mi è piaciuto un botto, lo consiglio davvero a chiunque piaccia il genere poliziesco. In dieci giorni mi sono bevuto tutta la serie di 6 libri, uno più bello dell’altro, e mi sento di consigliarveli caldamente, anche perché costano 0,99€ ciascuno, e con meno del costo di un club sandwich vi garantite almeno 10 giorni di lettura (potenza degli ebook, ragazzi). Li trovate qui.

Senonché mi accorsi nella pagina di presentazione dell’ultimo libro che non ero stato l’unico a gradire la serie completa. Infatti Koi Press dichiara che gli ebook di Lorenzo Mazzoni sono stati scaricati 20.000 volte. Ventimila.

Un numero spropositato, meritato, frutto indubbiamente della bravura di Mazzoni (che È bravo) ma anche della politica di prezzo estremamente aggressiva adottata dalla Koi. Politica che mi ha messo più di una pulce nell’orecchio (che immagine orribile…). Secondo indizio.

Sulla decisione del prezzo degli ebook c’è una polemica annosa, che nell’ultimo anno ha coinvolto anche la questione “iva” (chi non ricorda tra gli addetti ai lavori #unlibroèunlibro…), che si divide tra i contrari al “tutto a 99cent” e chi invece trova buone giustificazioni. Il tutto va poi a inserirsi in un mercato (quello degli ebook) che ha i suoi bei lati positivi ma anche delle prospettive negative. Mercato che a sua volta si inserisce in un momento storico e sociale affatto favorevole per il comparto editoriale in toto. Si può dire senza tema di smentite che “Il momento è fatidico”, tanto per fare ancora gli sboroni e piazzarvi là una citazione colta. (Colta? Bah…)

E allora mi sono chiesto: è davvero giusta la mia attuale politica di prezzo? Oppure è migliorabile? Sono partito da alcune considerazioni generali indubbiamente note, ma un articolo (che non sono riuscito a trovare cazzarola! Ma uno similare è reperibile qui) mi ha definitivamente convinto verso il cambiamento. Ne propongo un breve riassunto: un cappuccino e brioche a 2,50€ è considerato un prezzo accettabile. Un mohjito a 6€ anche. Un ebook già a 4€ si storce il naso, figuriamoci a 9,99€ (ho visto anche alcuni siti che NON riporto suggerire prezzi pari al cartaceo: follia pura).

O meglio: per 9,99€ già mi girano le bolas (cit: Cappuccetto del Bottegaro) a prendere un ebook di un autore straarcinoto, ma se dovessi trovare un ebook di un esordiente a quel prezzo, senza nessun dubbio non lo comprerei nemmeno morto. Spiacente per chi dovesse offendersi, ma figlioli guardatevi nel cuore e vedete un po’ voi se non fareste lo stesso.

Quindi sempre qui si consiglia a un esordiente di non esagerare con il prezzo del proprio primo ebook, proprio perché il “valore percepito” di un esso è sicuramente inferiore a quello di un cartaceo. (Nota numero 2)

Ho fatto pertanto questi ragionamenti, e ditemi se sbaglio:

  • Sono una “micro” casa editrice: posso paragonarmi a una sorta di “autore esordiente” del mondo editoriale
  • Devo farmi conoscere e vedere, proponendo ebook di qualità a un prezzo aggressivo
  • Questa ipotesi è percorribile? Sì. È vincente? Potenzialmente sì, come da esperienza Koi Press – Mazzoni
  • L’ebook mi cecchina il libro cartaceo? Per esperienza personale, assolutamente no. Anzi, la disponibilità universale del formato elettronico spesso mi ha fatto da traino per il più difficilmente reperibile formato cartaceo (oltre che più costoso, e non sempre più remunerativo). Questo perché sono i lettori forti a fare da trend-setter per i libri, e proprio loro sono i più numerosi fruitori di ebook (per un bel po’ di motivi, primi tra tutti: costi ridotti e ingombro spaziale nullo…), i quali a loro volta consiglieranno o regaleranno i libri che gli sono piaciuti di più… probabilmente in cartaceo! Perché non tutti i loro amici-conoscenti saranno lettori forti, quindi con minore probabilità saranno possessori di un e-reader.
  • Infine, da dieci giorni sono usciti due titoli Panda in ebook a 0,99€, così, per prova. Be’, “I Tarocchi” in dieci giorni è già al numero uno di Amazon della categoria, e probabilmente i “consigli” di Amazon su Kindle diventano “se ti è piaciuto prova anche” e mi mette gli altri titoli Panda… Perché altrimenti non si spiega perché anche gli altri titoli stiano avendo un aumento delle vendite. Ovvero: circolo virtuoso, Watson, il tutto nel periodo dell’anno più morto di tutti a livello editoriale.

Pertanto i titoli pubblicati da oggi in poi saranno tutti allo stesso prezzo, che a questo punto potrete intuire. TUTTI.

Ok, pippone finito, godiamoci l’estinzione del dinosauro editoriale (quando sono comparsi i frigoriferi, le ghiacciaie sono sparite perché non avevano più senso… ora che per passare il tempo c’è Facebook sullo smartphone, i lettori diventeranno delle mosche bianche…), però ancora con qualche sprazzo di divertimento agonistico-imprenditoriale.

Il tutto mentre i grandi bestioni si cannibalizzano tra loro come i naufraghi senza cibo sull’isola deserta, con ancora qualche tentativo risibile di comprendere il mercato.

Grazie a chi è arrivato fino a qui e… buona lettura!

😉

flipback

Nota 1: perché in ebook? Perché se voglio “provare un autore” spesso uso proprio questo metodo… e per chi ha orecchi per intendere…

Nota 2: ho anche visto dei libri da 200 pagine con rilegatura normale a 20€, ovvero un prezzo totalmente spropositato. Io capisco diritti di traduzione ecc ecc, ma un Einaucoso che stampa 5k copie a titolo se me lo piazzi a 20€ sei proprio fuori di capoccia

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3 commenti

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3 risposte a “Dello stato dell’editoria e dei libri elettronici

  1. Mi viene solo da aggiungere: esatto!

  2. Interessante, però nel caso di LA CASE Books abbiamo notato che a 0.99 vendiamo meno che a 1,99. Sto parlando di esperimenti fatti con gli stessi titoli nel corso di un periodo medio-lungo. Per questo ci siamo assestati con una prezzo che varia dagli 1.99 ai 3.99, anche se ad esempio abbiamo delle “raccolte”, chiamiamole così, a 5.99 e anche a 6.99 che qualcosina vendono.
    Così come abbiamo notato che portali diverso vendono titoli diversi, nel senso che alcuni titoli che vanno bene su Amazon non vanno bene su Kobo o su iBooks, e viceversa.
    È comunque un bel casino 😀

  3. Argomento interessante. Soprattutto perché conferma una mia idea. Grazie.

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