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Nuova proposta dei legge sul libro: come al solito, è il caos

È in discussione oggi alla Camera (qui il testo originale) la proposta di legge per la promozione della lettura. Ed è subito caos, come qualsiasi cosa realmente seria nel nostro bellissimo, amato Paese.

Ma vediamo cosa viene proposto da parte dei firmatari Casciello et al.:

– Il fantastico Cepell (non sapete cos’è?!? Davvero?!? Eppure interviene così tanto nella vita del mondo editoriale… con i suoi ventisei dipendenti, fa un lavorino niente male) vede raddoppiati i suoi fondi come premio per l’egregio lavoro svolto dal CEntro di PromozionE per il Libro e la Lettura.

– Sconto sul prezzo di copertina: e qui son dolori, perché dal 15% previsto dalla legge Levi del 2011 si passa al 5%. MA ATTENZIONE: i libri scolastici mantengono il limite del 15% (un libro di narrativa “adottato” dalla classe come sarà, al 5% o al 15%?), le case editrici potranno fare il 20% di sconto un mese l’anno, non in dicembre e non sui titoli pubblicati nei sei mesi precedenti (poi dipende anche dal ciclo lunare, dalla pressione atmosferica e dal terzo numero estratto sulla ruota di Empoli, se pari o dispari).

A vigilare su tutto questo, l’Autorità per la concorrenza (ah) di concerto con la GdF. Sì.

– Istituzione della “Carta della Cultura” con 100€ per chi appartiene a famiglie “economicamente svantaggiate” (do you remember “RdC”?)

– Viene istituito un Albo delle librerie di qualità, con molti dubbi su come entrare in tale albo e quali vantaggi esso apporterebbe

– Ci sarà dal 2020 la “Capitale italiana del libro”, con una dotazione di 500.000€ per la promozione della lettura e la digitalizzazione del patrimonio.

– Sembrerebbe possibile la nascita del “Banco librario”, ovvero la possibilità di donare dei libri similmente al banco farmaceutico e al banco alimentare.

 

Tutte belle cose, per carità, e speriamo fermamente che vadano in porto tutte, e al meglio, ma già questo fa scatenare la rissa, in particolare la parte sulla riduzione degli sconti.

Da un lato l’Adei, che approva vivamente la proposta di legge. D’altra parte, come per esempio Andrea Gessner, direttore di Nottetempo, alcuni piccoli editori sono anche proprietari di librerie editrici, il che (diminuendo lo sconto applicabile, aumenta la percentuale che rimane alle librerie) non può che fare piacere. Sempre nello stesso articolo però d’altra parte vediamo Stefano Mauri, presidente di GeMS, che non è affatto compiaciuto. Come Ricardo Franco Levi, presidente di AIE, teme che la diminuzione dello sconto non faccia che pesare sulle famiglie, che vedono aumentare il costo finale del libro e dunque avrebbero meno incentivo all’acquisto.

Dello stesso avviso anche il neo-vincitore dello Strega Antonio Scurati, che non sembra affatto entusiasta della nuova proposta di legge. A stretto giro gli risponde Ali, il sindacato dei librai di Confcommercio, che in sostanza gli dice di farsi i fattacci suoi.

Chi avrà ragione? Lo vedremo nei prossimi mesi, sugli schermi del magico circ… mondo editoriale italiano.

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